LA CURVA DI CRESCITA OSSEA NELLA VITA
● PICCO DI MASSA OSSEA É una fase di consolidamento che dura all’incirca fino a 25 anni nella donna e fino a 30 nell’uomo, durante la quale si deposita il restante 10% e si raggiunge il cosiddetto picco di massa ossea, il cui valore ha un’importanza fondamentale nel ridurre le probabilità di sviluppare l’osteoporosi con l’avanzare degli anni. L’entità del picco di massa ossea raggiunto dipende da diversi fattori, tra cui fattori genetici (sesso, razza, ecc.), il grado di attività fisica svolta dal soggetto, l’alimentazione (che deve assicurare un apporto adeguato di calcio e vitamina D) e la produzione degli ormoni sessuali.
● DECLINO GRADUALE Terminato il consolidamento, in una persona in buona salute e a meno che non siano presenti malattie o condizioni particolari (per esempio l’uso continuativo di steroidi), l’osso continua ad andare incontro a un rimodellamento, ma i processi di deposizione e riassorbimento si equivalgono, per cui l’osso rimane in equilibrio, nella donna fino alla menopausa, nell’uomo fino a 65-70 anni. Arrivati a questo punto, inizia la fase di riassorbimento. Via via che si invecchia, come altri meccanismi fisiologici, anche il rimodellamento diventa meno efficiente e il riassorbimento tende a prevalere sulla formazione di nuovo osso. Lo scheletro inizia a perdere minerali e la massa ossea, di conseguenza, diminuisce. Quando la massa minerale ossea si riduce al di sotto di una certa soglia, le ossa, fragili e indebolite, sono a rischio di frattura. È chiaro che questa soglia viene raggiunta più facilmente e rapidamente da chi, da giovane, non ha raggiunto un picco di massa ossea elevato.
Commenti
Posta un commento